Casa!

Questa canzone dei Coldplay non mi lasciava in pace e alla fine è finita in un disegno. A modo mio però, perchè il refrain è adattato a un altro mood. Quello che mi intrigava era ed è la musica con le prime due battute Home, home.. La casa che ci manca è dentro di noi. Dato che l’abbiamo persa dentro la perdiamo anche fuori. Forse non ci sono mai stati in nessuna epoca tanti homeless, disperati e profughi, a anche, tra chi ha una casa, tanti che non la vivono per quello che è o potrebbe essere. Certo non possiamo sapere esattamente cosa succedeva miglia o milioni di anni fa e se allora i livelli d’insoddisfazione-alienazione erano pari a quelli di ora. Ma oggi chi è veramente felice di essere a casa? In pochi credo. Perchè la vita viene continuamente ed estenuamente rubata da abitudini, rimuginii mentali, pubblicità, problemi che ritornano. Quindi ogni bellezza alla fine scompare, mangiata da cose che possono entrare perchè la prima vera e unica casa non è abitata, o non lo è abbastanza. Se quella casa fosse abitata non saremmo così ossessionati nel rendere iper perfette le case mondane, creando abitazioni che diventano quasi templi da un lato mentre interi pezzi di mondo si riempiono di macerie. Case sempre più algide sorgono mentre un numero crescente di case collassa sotto il fiato dei droni. La nostra presenza invece è nel cuore, dove dovrebbero prendere la residenza sia la consapevolezza che tutte le emozioni e i sentimenti. Viverci insieme armoniosamente. Se non troviamo casa lì, nemmeno questa Terra può, potrà, ospitarci ancora.

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